13 Lug MOSTRA COLLETTIVA: “Arte Diffusa”

MOSTRA COLLETTIVA: “Arte Diffusa”
A VARENNA, IL BORGO PIU’ AMBITO DEL LAGO DI COMO, NELLA CHIESA DI SANTA MARTA SQUARE ART CENTER/LAKE COMO ORGANIZZA UNA MOSTRA D’ARTE TUTTA AL FEMMINILE!
Varenna bellissima e ridente località del Lago di Como accoglie nella secentesca Chiesa di Santa Marta la nuova mostra d’arte Arte Diffusa/Varenna 2025.
Il PROGETTO ARTE DIFFUSA è la nuova iniziativa di Square Art Center/Lake Como che ha come obiettivo la realizzazione di un originale “panorama itinerante” e una nuova “mappa territoriale” dell’arte sul Lago di Como. Se questo è l’obiettivo, i mezzi per attuarlo saranno la valorizzazione di beni presenti nei luoghi cosi come talenti di casa e non. Patrocinato dai Comuni ospitanti, il Progetto Arte Diffusa vede la sua fase iniziale a Mandello del Lario nel centro d’arte Square Art Center.
Bellezza e valorizzazione sono i leitmotiv che orientano la direzione artistica:
saper cogliere il colpo d’occhio delle tendenze future, progettare soluzioni esclusive, selezionare attentamente opere d’arte, mobili artistici e oggettistica è molto importante per indirizzare al meglio la scelta degli appassionati d’arte, dei collezionisti e degli interior design.
Questo, del mese di luglio, è il terzo appuntamento a Varenna dopo le mostre d’arte degli artisti Giorgio Gessi, Emiliana Longoni, Gastone Turrin, Mario Bollati ed Ezio Foglia.
Di luogo in luogo è ancora presente nella località di Torno l’evento Arte Diffusa ‘Genius Loci: Spirito e Materia’ dell’artista britannico Nigel Joyce con 12 opere esposte tra Hotel Vapore, Hotel Belvedere, Bar Italia, Caffetteria Pliniana e Farmacia Cereda.
Una mostra che racconta il lavoro di 4 artiste, con un focus speciale sulla fotografia, scultura e la pittura.
Info mostra:
Chiesa di Santa Marta Varenna ( vicino Infopoint Varenna Turismo)
dal 13 al 27 luglio 2025
orari: 10.30/13 – 14.30/18.30
ingresso libero

L’installazione si avvale di opere d’arte dai materiali tradizionali e più innovativi, l’artista- architetto Claudia Curti, di origini varesine, si avvicina al mondo dell’arte negli anni ’90 iniziando il suo percorso creativo nel campo della gioielleria. Qui sperimenta l’uso di materiali come il plexiglass che diventa il suo tratto distintivo nella realizzazione delle proprie opere. Spiritualità, simbolismo e ricerca interiore sono i motivi della sua continua ricerca e il materiale che utilizza consente leggerezza e trasparenza in un gioco di luce tra pieno e vuoto, tra visibile e non visibile. Ogni opera diventa così un microcosmo, un universo in miniatura in cui la spirale e i simboli si intrecciano per raccontare storie di trasformazione, energia e connessione con l’infinito. L’artista, attraverso il suo lavoro, ci invita a guardare oltre la superficie, a cogliere l’essenza nascosta delle cose e a riconoscere la bellezza del divenire, in un equilibrio perfetto tra arte, filosofia e spiritualità.
Geneviéve Maynard, artista australiana che vive a Johannesburg, è un’abile indagatrice. Attraverso i suoi click, narra con sguardo profano, un patrimonio valoriale e storico che definisce la nostra cultura passata: le Edicole Sacre o le edicole votive.
Geneviéve Maynard ha viaggiato lungo il nostro paese alla ricerca spasmodica di queste testimonianze sparse nelle nostre città o lungo le strade, a volte ancora intatte nella loro perpetua attestazione o stratificandosi ad una cultura nuova, moderna e secolarizzata.
La fotografia pone proprio un’occhiata su questi accenti, dove la limpidezza e la purezza degli scatti rimandano lo spettatore a rivolgere uno sguardo ricercato ad un contesto così usuale della nostra storia. Tutto questo lo imprime attraverso tecniche di stampa antiche, racconta di sé “ la mia curiosità personale è quella di capire se i miei scatti di viaggio potessero incapsulare alcuni di questi temi, utilizzando tecniche di stampa fotografica storiche come il cianotipo e il marrone Van Dyke”. Questi scatti sono stati installati in una wunderkammer contemporanea all’interno della Chiesa di santa Marta, dove il colore del blu e del bianco rimandano ai toni ancestrali.
Anna Colombo è un’artista fotografa mandellese. Il suo stile e la sua visione sono frutto di un disegno creativo unico e mai scontato. La sua fotografia è un estro che invita all’introspezione sia per i particolari che nell’osservazione d’insieme. In questa rassegna espone 5 fotografie molto importanti degli ultimi suoi lavori, frutto di grande sperimentazione e di acquisita tecnica. La poetica delle sue immagini è il tratto distintivo delle sue opere … Ombre che catturano nel silenzio meditativo lo spettatore, accarezzando con delicatezza la forma e lo spazio. Il colore? … Non solo bianco e nero.
Uno spazio vibrazionale che tende all’Infinito come se l’assenza del Tempo si possa tenere in un palmo di mano.
Marzena Guzinka-Porazik di origine è un’artista poliedrica, vive a Olcio dove si divide tra la pittura, la scultura e l’iconografia bizantina. La sua arte, espressione frutto di grande sperimentazione è un viaggio libero nell’anima dell’autrice, una didascalia di colori che scorrono e dipingono i sentimenti più profondi tratteggiando con grande lucidità una consapevolezza raggiunta. Ci rivela quanto l’arte sia essenziale nel ‘suo fare’ ponendo nelle proprie radici, quelle più ataviche, uno strumento di espressione libero, magico e vivificatore. Il suo è un linguaggio naturale che riporta in pittura un processo in continua evoluzione, segna la sua riflessione sulla imponderabilità della vita, della natura e dell’uomo in un dialogo continuo fra spiritualità e materia, tempo e spazio a richiamare in modo esclusivamente personale la nostra condizione umana. Marzena Guzinska- Porazik attraverso la sua grande tecnica riesce a ‘scolpire’ la Luce come un potente flusso cognitivo, ‘marcare’ attraverso l’Acqua il principio cosmico femminile, genitrice e di rinascita. Utilizza il Colore, dalle tonalità fortemente contrastanti per ‘rendere autentici’ i propri sentimenti attraverso una schietta scoperta della ‘natura’.
Arte diffusa non solo itinerante, nei vari appuntamenti e location che si susseguiranno lungo tutto il 2025, ma anche metafora di cangiante creatività quando la bellezza della tradizione passata può sicuramente essere la chiave per un presente e futuro più sostenibile, sicuramente più artistico